Il governo polacco ha presentato un meccanismo per congelare il prezzo massimo dell’elettricità per soggetti sensibili, amministrazioni locali e PMI, che pone un limite al livello dei prezzi su indicazione delle istituzioni comunitarie di 785 PLN/MWh (circa 162 euro per megawatt-ora).

Secondo il codice civile polacco rientrano nella categoria di piccole e medie imprese le aziende con meno di 250 lavoratori che hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Grazie alle medesime azioni del governo, la Polonia si candida come uno dei paesi in cui i prezzi dell’energia potrebbero essere tra i più bassi dell’Europa. Una mossa astuta in un momento di crisi energetica mondiale che favorirà di certo le aziende e le loro rispettive attività economiche, rendendo il paese uno tra più attrattivi sui cui investire, internazionalizzare o spostare la propria attività.

 

VUOI APRIRE UNA PARTITA IVA IN POLONIA MA NON SAI COME FARE E QUANTO TI COSTA? 

A seguire ti forniamo alcune delucidazioni in merito:

 

Regime di tassazione e pressione fiscale:

DITTA INDIVIDUALE

Avete la possibilità di scegliere un regime di tassazione fisso al 19% per qualsivoglia valore di profitto tratto, oppure un regime variabile (superata la soglia di circa 120.000 złoty, circa 24.600 euro annui), scatta l’aliquota al 32%*.

*Soluzione non applicabile a chi detiene residenza fiscale in Italia

SOCIETÀ a RESPONSABILITÀ LIMITATA

Per un fatturato fino a 2 milioni di euro, sull’utile generato  si applica un’IRES flat al 9%.

Per un fatturato superiore ai 2 milioni di euro, sull’utile generato si applica un’IRES flat al 15%

IRPEF sui dividendi:

Se si detiene residenza fiscale in Italia sui dividendi/utili verrà applicata un’IRPEF pari al 10%*.

Se si detiene residenza fiscale in Polonia sui dividendi/utili verrà applicata un’IRPEF pari al 19%.

*In questo caso l’IRPEF al 10% verrà adiempiuta presso l’Agenzia delle entrate polacca, l’anno successivo il contribuente dovrà dichiarare tale reddito tramite F24 all’Agenzia delle entrate Italiana, la quale si regolerà direttamente con l’Agenzia delle entrate polacca per ottenere il suo 5%. In quanto non vige il regime di doppia imposizione fiscale.

Rimborso IVA:

l’Iva in Polonia è pari al 23% ed è possibile richiederne il rimborso che verrà ottenuto entro 60 giorni dalla richiesta direttamente sul conto corrente dell’azienda. Eventualmente può essere utilizzato in compensazione di eventuali imposte da pagare.

Costo della Manodopera:

La manodopera costa circa la metà (dipende quale area della Polonia sceglierete) rispetto a quella italiana, non perché è di qualità inferiore ma semplicemente perché il costo della vita è differente e soprattutto per via del rapporto della moneta locale con l’euro. Il costo lordo di un dipendente equivale al 55% del suo netto, che include previdenza sociale, assicurazione sanitaria e tassazione.

Inoltre: No anticipo IRPEF – No IRAP – No anticipo IVA – No gestione separata INPS e tanti altri vantaggi!

Non aspettare che le cose cambino…sii tu l’artefice del cambiamento!!!

 

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